
E’ tempo di raccolta delle olive nelle Marche e gli eventi intorno all’olio si moltiplicano.
Ho visitato l’Azienda Agricola di Giorgio Tonti nella splendida campagna di San Marcello (provincia di Ancona, Marche) per la X° giornata Nazionale Camminata tra gli Olivi promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio ed è stata una splendida esperienza.
All’interno dell’azienda agricola Giorgio produce ben 5 olii monovarietali biologici.
- Leccino
- Frantoio,
- Mignola
- Raggia
- Rosciola dei Colli Esini.


Le ultime tre sono varietà autoctone recuperate grazie a un progetto in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche.
A ogni olio il giusto abbinamento a tavola
A ciascuna varietà corrisponde il giusto abbinamento sulla tavola: il Leccino è perfetto sulle bruschette, il Frantoio nelle insalate estive, la Mignola si abbina bene con le grigliate di carne e zuppe, la Raggia a insalate e carni bianche e infine la Rosciola è ottima con il pesce.


Le esperienze da vivere nell’uliveto; dal foraging all’assaggio guidato dell’olio
Dopo aver accolto il gruppo di “camminatori curiosi” e una breve introduzione il proprietario-Cicerone dell’uliveto ha pensato di far vivere ai turisti-camminatori tre esperienze diverse.
- La passeggiata nell’uliveto alla scoperta delle diverse varietà d’ulivo con tanti consigli e informazioni preziose sulle piante. I camminatori hanno seguito con grande attenzione la spiegazione sul “campo”.
- Aurora Severini, esperta di erbe spontanee ha poi illustrato le tante tipologie di erbe spontanee che possiamo aggiungere alla nostra tavola quotidiana comprese quelle che consideriamo semplici … erbacce. In atre parole il foraging che sta riscuotendo sempre più successo tra turisti e interessati alla materia. Tante le curiosità e i miti collegati alle piante e ai fiori del territorio. Durante la passeggiata l’esperta ha guidato il gruppo alla raccolta delle erbe nell’uliveto, erbe chiamate commensali perché crescono spontaneamente tra gli ulivi e svolgono un ruolo importantissimo trasformando il suolo in un ecosistema interconnesso. Danno inoltre un supporto agli insetti impollinatori, aiutano a formare l’humus e proteggono il terreno dall’erosione.
- infine, tornati all’azienda agricola, l’assaggio guidato di oli monovarietali a cura dell’agronomo Giorgio Panzini con degustazione finale dei tanti prodotti dell’azienda a base di olio eccellente dell’azienda agricola, dalle bruschette ai biscottini squisiti.


L’oleoturismo

Motore di sviluppo di un territorio, in particolar modo quello delle Marche, l’oleoturismo preserva e promuove la bellezza del paesaggio, trasmette cultura e tradizione. È fare impresa. Una leva di sviluppo economico, culturale e sociale. Inoltre sostiene la sostenibilità. Un’ opportunità per le Marche per destagionalizzare e la promozione del patrimonio olivicolo locale. Una tipologia di turismo particolarmente apprezzata anche dai turisti stranieri che vengono a visitare le Marche, in particolare i turisti di lingua tedesca, olandesi e francesi.
Il turista protagonista di esperienze
Il turista che visita l’uliveto diventa egli stesso protagonista dell’esperienza raccogliendo le erbe spontanee che poi mangerà a tavola, imparando a conoscere le varietà di piante e i diversi tipi di olio evo che utilizzerà per preparare piatti sani e gustosi apprezzandone i benefici.

I benefici dell’olio evo
Le proprietà dell’olio evo sono numerose e conosciute da tempo: aiuta a prevenire malattie cardiovascolari, ha proprietà antiossidanti, abbassa il livello di colesterolo nel sangue, aiuta a controllare il diabete, ad abbassare la pressione, aiuta a prevenire le rughe, idrata la pelle, rinforza le ossa, favorisce l’attività cerebrale … tutti ottimi motivi per inserirlo, se non lo è già, come buona abitudine alimentare.
L’azienda agricola Giorgio Tonti accoglie abitualmente scolaresche nell’uliveto e in laboratorio, promuovendo, preservando e comunicando questo eccellente prodotto del territorio. Un territorio antico e ben preservato.


San Marcello e i colli intorno a Jesi. Lo slow tourism
Nel cuore delle colline marchigiane, San Marcello è un borgo che custodisce il fascino autentico della campagna e l’identità di un territorio profondamente legato alle sue tradizioni. Situato nell’area dei Castelli di Jesi, a pochi chilometri dalla città, il paese si inserisce in un paesaggio fatto di dolci rilievi, campi coltivati, vigneti e piccoli centri storici che conservano il ritmo e i sapori della vita rurale.
Qui il paesaggio è centrale. La terra, lavorata da generazioni, offre prodotti che raccontano la stagionalità, il sapere contadino e il legame tra comunità e ambiente. Un patrimonio che trova nella produzione di olio e vino due delle sue espressioni più rappresentative. Un invito a rallentare e godere dello slow tourism.
L’ambasciatore dei Castelli di Jesi
Questa è una delle aree vitivinicole più riconoscibili delle Marche, quella dei Castelli di Jesi, storicamente legata alla coltivazione della vite e alla produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Questo vino bianco pluripremiato e conosciuto in tutto il mondo è apprezzato per la sua freschezza, la sua personalità e la capacità di accompagnare la cucina del territorio, è diventato nel tempo un simbolo dell’identità marchigiana.
I sapori della tradizione
La cucina è legata ai prodotti agricoli, alla stagionalità e alla tradizione marchigiana. Olio extravergine d’oliva, ortaggi di stagione, legumi, salumi, formaggi e cereali compongono una dispensa che valorizza la semplicità degli ingredienti e la ricchezza delle preparazioni locali.

Il Cammino diVino nelle Marche
Presto prenderà il via il progetto del Cammino DiVino un percorso a piedi e/o in bicicletta rivolto a turisti, appassionati, curiosi e che prevede varie tappe. Il cammino vede protagonisti diversi comuni del territorio dal mare fino a Cingoli.
Da Senigallia a Morro d’Alba, San Marcello, San Paolo di Jesi e poi Jesi, Staffolo, Cingoli e Apiro per camminare attraverso un paesaggio bellissimo fatto di vigneti, ultiveti, borghi e dolci colline. Tante le possibilità di sinergia tra i vari attori del territorio.
Il camminatore potrà richiedere il documento ufficiale con i timbri delle varie tappe. All’arrivo riceverà una pergamena in ricordo dell’impresa.
Pronti per partire?



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