
Il cicloturismo vola in Italia. Una tipologia di turismo sempre più amata scelta per scoprire, da soli o in compagnia, itinerari naturalistici, luoghi stupendi (e poco conosciuti), tradizioni, cultura, tutto nel rispetto dell’ambiente. Anche nelle Marche questo forma di turismo slow, sostenibile, è molto amato e praticato.
I punti di forza del cicloturismo?
- è un modo di fare fitness, dunque benessere per il corpo e la psiche
- promuove la socializzazione, spesso il cicloturista parte in famiglia o in gruppo
- è un turismo slow rispettoso dell’ambiente
- un turismo a stretto contatto con la natura e …
- con le comunità locali
- si propone come alternativa al turismo di massa
- è un tipo di turismo che “ama” i borghi, l’arte e la cultura

Dal Rapporto sul Cicloturismo 2026 di Legambiente in collaborazione con Bikenomist , il cicloturista tipo che sceglie questo tipo di vacanza in Italia è un Gen X 45-60 anni e rappresenta il 34% del totale ma sono in crescita anche i Gen Z (fino a 30 anni) e i baby boomer (61-75 anni) .
Una tipologia di turismo che appassiona sempre più le donne, il cicloturista ama viaggiare in compagnia dunque con la famiglia o in gruppo. In crescita sono le vacanze a tema con un focus particolare sui percorsi naturalistici e enogastronomici con un interesse crescente per i prodotti tipici.
è soprattutto turismo esperienziale legato alle emozioni e alla socializzazione
Il cicloturista rivela un interesse spiccato per
- il patrimonio naturalistico
- il patrimonio culturale

Le infrastrutture dedicate in Italia sono numerose anche se non distribuite in modo uniforme su tutto il territorio, dunque piste ciclabili, servizi di noleggio e strutture ricettive specializzate.
Le regioni che trainano il cicloturismo sono: Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Toscana, Emilia-Romagna e Lazio.
Tra le tendenze che stanno emergendo lo spiccato interesse del cicloturista per terme e destinazioni benessere. Un modo per integrare il cicloturismo al wellness. Anche l’interesse per i cammini spirituali è in crescita.
Le Marche stanno promuovendo attraverso il progetto Outdoor il cicloturismo: 24 percorsi ciclabili organizzati ad anelli. Inoltre attraverso la formazione di figure professionali dedicate come la Guida cicloturistica si promuove il territorio e si pratica turismo in modo sicuro. La figura della Guida cicloturistica ha infatti elevate competenze tecniche e conosce perfettamente il territorio di competenza.
Ho il piacere di partecipare in qualità di trainer professionale al Corso di guida cicloturistica organizzato dalla mia regione, le Marche, per il modulo che riguarda gli itinerari marchigiani con alcuni cenni di marketing turistico.
Questo mi ha permesso di approfondire questa tipologia di turismo che vede tante professionalità del settore coinvolte. Da qui la necessità di creare sinergia tra i vari attori del territorio coinvolti come le guide turistiche, le strutture ricettive, gli operatori preposti all’accoglienza turistica e alle informazioni, i ristoranti, gli agriturismi, i comuni ecc.

La comunicazione delle esperienze legate al cicloturismo viaggia sui social media che spesso sono la fonte di ispirazione per il prossimo tour. Facebook e Instagram in primis. Su You tube è il consumo di contenuti più lunghi come i video dedicati agli itinerari e alle esperienze vissute.
La tecnologia è molto amata dal cicloturista che usa App dedicate per cercare il percorso perfetto come Komoot e Ride with GPS. Numerosi i portali dedicati e le associazioni sportive.
Quanto spende il cicloturista? In Italia nel 2025 la spesa cicloturistica supera i 6 miliardi di Euro di cui solo i turisti stranieri spendono 4 miliardi (dal Rapporto sul Cicloturismo 2026 di Legambiente). Si spende soprattutto per alloggi e ristorazione.
Il cicloturista in genere non corre ma “gusta” ogni pedalata, un ritmo lontano dalla corsa e che gli permette di vivere appieno l’esperienza che sta vivendo.



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